Comunicato Stampa / 22

Alla scoperta del soprano materano primo posto nella sezione di canto lirico

Francesca Pipitone: “Sacrificio, un grande Maestro e tanta volontà”

Foto di © Luigi Carfora / Associazione Culturale Musicale “Mille Note” protetta da copyright. Ne è pertanto proibito qualsiasi uso senza il preventivo ed espresso consenso del titolare dei diritti d’autore. Ogni abuso sarà pertanto perseguito secondo la normativa vigente in materia di tutela del diritto d’autore

Si è classificata prima assoluta, ex aequo con la salernitana Elena Memoli, nella sezione “Canto Lirico” del III Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Airola”, diretto dal M° Anna Izzo e organizzato dall’Associazione Culturale Musicale “Mille Note” di Airola. Intervistiamo oggi il giovane soprano materano Francesca Pipitone.

Il Suo successo al “Città di Airola” è frutto di sacrificio e talento. Quanto conta la gavetta nelle Sue affermazioni nei diversi Concorsi?

Ho iniziato quando ero molto piccola ad appassionarmi all’opera e a studiare canto lirico. Ho partecipato a diversi concorsi e ho imparato a confrontarmi con altri cantanti e col passare degli anni queste esperienze sono state molto istruttive, perché sono riuscita a capire le mie potenzialità e i miei difetti e ad apprezzare una competizione costruttiva che ti migliora in ogni caso.

Lei è un’allieva del M° Vincenzo Di Matteo. Cosa Le ha trasmesso la Sua esperienza internazionale?

E’ stato il miglior maestro che potessi avere! Mi ha insegnato non solo a cantare, ma anche e soprattutto a tenere sempre presenti tre principi fondamentali: “umiltà, costanza e tenacia”. Mi segue da quando avevo 14 anni e da sempre mi ha consigliato e supportato. Ho deciso di studiare con lui dopo essere rimasta incantata dalla sua voce durante un’opera. Ho poi scoperto quale grande interprete era quando, leggendo il suo curriculum, ho visto che aveva cantato ruoli principali insieme ad artisti del calibro di Mirella Freni, Juan Diego Florez, Placido Domingo, Mariella Devia, Sesto Bruscantini, nomi del panorama lirico mondiale che ancora oggi noi ragazzi che ci avviciniamo al mondo della lirica ascoltiamo con ammirazione.

Cosa pensa dei tagli al mondo della lirica attuati sia a livello di governo nazionale sia a livello di amministrazioni locali? Quanto incidono sullo stato attuale del canto lirico?

I tagli al mondo musicale sono un vero e proprio reato nei confronti di chi, come me, cerca di intraprendere questa professione e anche dell’intera cultura italiana, che ha dato al panorama lirico mondiale tantissimi cantanti. Questi tagli tra l’altro comportano un grandissimo problema: da una parte, avendo meno soldi a disposizione, diminuiscono i giorni di prova a scapito del livello artistico dell’opera stessa e, dall’altra, non si crea più un livello medio dei cantanti, poiché o si risparmia su di essi, abbassando il livello artistico, oppure si investe sui mostri sacri della lirica , rinunciando a lavorare sui giovani talenti.

Che impressione Le ha lasciato il “Città di Airola”?

Ho partecipato anche alla prima edizione del “Città di Airola”, vincendo uno dei premi e ricordando con molto piacere la cordialità e la professionalità dell’organizzazione. Ho deciso di tornare per la terza edizione e ho trovato un livello ancora più alto dei partecipanti e la stessa calorosità che ricordavo. E’ un bellissimo concorso, perché tutto avviene in maniera trasparente e chiara. Lo consiglierei ai giovani cantanti lirici, poiché è un ottimo modo per potersi confrontare con i colleghi e quindi potersi migliorare.

Quali sono le sue aspettative e programmi futuri per la Sua carriera?

Tra i miei progetti futuri, il 25 giugno canto Rosina da Il Barbiere di Siviglia, poi in autunno al Teatro Derby di Milano Nedda da Pagliacci e Liu da  Turandot.

Quali sono le arie che ama di più?

Amo molto le opere passionali: Tosca, Pagliacci, Traviata, Cavalleria rusticana, Manon ma soprattutto Lady Macbeth. Adoro le opere in cui la donna è volitiva, emotiva ma forte, spietata ma sempre intrigante.

Oltre alle opere, cosa ascolta di solito?

Adoro il folk balcanico e in particolare Goran Bregovic, la musica curda, la musica tibetana e anche i vari Buddha Bar.

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